sintesi delle pirouettes nella danza classica

Sintesi delle Pirouettes nella Danza Classica

Le pirouettes della danza classica sono essenzialmente dei giri o rotazioni che si compiono unicamente su uno solo degli arti inferiori; l’altra gamba invece ha lo scopo di essere mantenuta in una determinata posizione in modo da conferire alle differenti pirouettes del classico, oltre che alle loro caratteristiche figure, anche il loro nome di codifica.

Si apprende partendo dalle pirouettes di base, generalmente in primis si imparano le direzioni, ossia il verso di esecuzione del giro a seconda della postura della gamba che manterrà la posizione; le due posture principali sono “En Dehors” ed En dedans”:

Non si tratta banalmente di giri orari ed antiorari ma sono giri legati principalmente alla postura della gamba che non appoggia, di fatto, uno gira esternamente e l’altro internamente rispetto alla gamba d’appoggio, sulla quale, grava totalmente il peso del corpo del danzatore.

Come per le regole basi della danza, il capo del danzatore ha un ruolo molto importante, occorre a mantenere l’elevato equilibrio di un danzatore, questo soprattutto perché è la sezione fisica che ha il compito di riportare in asse tutto il resto del corpo.

Il capo è la parte di corpo che si muove per ultima ma è sempre la prima che torna a rifocalizzare il punto di partenza del movimento, solitamente scelto con lo sguardo, viene fissato dagli occhi del danzatore sino all’apice della rotazione, per poi essere subito ritrovato dopo la torsione finale della testa, solitamente proprio di fronte al soggetto.

Le posizioni di partenza delle Pirouettes di base

Ognuna delle posizioni di partenza di una pirouette nella danza classica ha un suo specifico tipo di utilizzo, per compiere questi giri si parte solitamente dalle posizioni basiche del balletto.

La seconda, quarta e quinta posizione sono le 3 posizioni dalle quali può nascere una pirouette di base, solitamente per imparare con meno difficoltà si utilizza la quinta posizione, la quale offre una postura iniziale che conferisce al corpo del danzatore maggiore stabilità dalla quale partire per l’esecuzione del movimento, il quale, non deve essere “strozzato” ma deve risultare fluido e costante grazie all’utilizzo del demi-plié che occorre proprio a dare la corretta spinta iniziale per il giro.

Una volta acquisita stabilità, equilibrio e sicurezza partendo dalla quinta posizione, si potrà dunque passare alle altre posizioni di partenza: la seconda e la quarta posizione.

La quarta viene utilizzata specialmente quando si desidera ottenere maggiore forza di giro, una maggiore spinta che caratterizza ovviamente un numero più elevato di giri del danzatore.

Di seguito alcuni dettagli da tenere a mente quando si effettua una pirouette:

  • il disegno geometrico degli arti superiori può variare (anch’esso denominato da nomi di codifica), ma deve sempre mantenere un grado di naturalezza e morbidezza essenziali per l’impatto visivo del danzatore.
  • La forza del giro viene determinata grazie all’energia rilasciata dalla spalla più prossima alla direzione del giro e, dall’arto superiore opposto a questa; in questo modo, utilizzando le braccia con determinati tipi di movimenti, si potrà sfruttare l’energia cinetica rilasciata dalle braccia per ottenere un numero più elevato di pirouettes.
  • Si parte per comodità dalla quinta posizione per poi passare a tutte le altre posizioni di partenza più complesse.

L’abilità delle rotazioni continue nella danza classica è davvero uno dei temi più studiati dai danzatori di tutto il mondo, sono molto difficili e richiedono tempo e dedizione; resta il fatto che una volta apprese sono di gran lunga uno degli esercizi più spettacolari da vedere.